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sabato 17 aprile 2010

Donna seduta

Testo - iolanna
Musica - marlene kuntz - musa
Immagine - egon schiele - donna seduta





















Le persone possono comunicare con un sacco di mezzi, e quando si comunica qualcosa con l'arte, che sia musica o pittura, è qualcosa che il corpo non percepisce quanto invece fa l'anima.
Così quando ascolto o vedo qualcosa che un mio amico mi consiglia mi sento legata a lui in una maniera di difficile comprensione per gli altri..
E questo è stato un modo per essere vicino alle vostre anime,quando gli occhi e le orecchie non sono più le mie, non sono più le vostre ma diventano un tutt'uno perdendosi nell'incanto di una nota e nella sensualità tracciata sui fogli.

http://www.youtube.com/watch?v=A7ReL73IFEM
Questa è la canzone,dei marlene,ma non shiele,lei,me..si intitola Musa,è una delle mie preferite,è un inno all'amore,alla bellezza e alle emozioni, e questo è il testo..

E' una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.

E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,

perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua
fine arriverà.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora

mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.

e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.

tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua
fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè
dura ne godremo
insieme.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme


voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.

vi voglio bene,
Iolanna


giovedì 8 aprile 2010

Arte generativa

Musica - yiruma - river flows in you
Fotografia - tim knowles, four panel weeping willow tree drawing, victoria park

Venezia. campo Santa Margherita. domenica di marzo. sole tra la nebbia mattutina che sfuma i bianchi. il campanile mozzato di netto orizzontalmente. odore di mare.
Convegno: Matematica e Cultura 2010. Dal loggione, probabilmente il matroneo di un tempo, sto assistendo a quello che non ti aspetti da un convegno di matematica. o meglio, a quello che non ti aspetteresti di assistere al tuo primo convegno di matematica. Un giovane dai capelli corti sale e pepe ai lati, in maglioncino di cotone e t-shirt sopra gli immancabili jeans slavati -divisa ormai nota di artista che-non-si-prende-troppo-sul-serio da Hub londinese. Mac davanti agli occhi. Dietro, proiezione di immagini che si alternano rapide seguendo il suo parlare. Argomento: l'arte generativa. Bisogna starci attenti a chiamarla arte -mi dirà dopo la presentazione lo stesso autore, con tono quasi sommesso, ma mai piatto- perchè è riproducibile...e quindi...
Per me è arte. Brevemente, di cosa si tratta? In genere si usa un linguaggio di programmazione -tipo Processing- e si inseriscono stringhe di codice più o meno lunghe, più o meno complesse, insegnando in un certo senso al calcolatore o intelligenza artificiale a sviluppare questi dati trasformandoli in immagini, suoni, video, o più cose combinate. Questo può essere arte generativa. Può ma non è solo questo. Può anche essere tutt'altro. Tipo? ...questo...





Penne legate ai rami di un salice piangente in modo tale per cui queste tocchino terra dove è steso un foglio bianco. Il vento muovendo le fronde disegna su questi fogli. Emozionante quantomeno.
La spiegazione di ciò che è per lui arte generativa lascia il posto alla sua creazione. Si tratta di sette immagini che rappresentano i sette giorni della creazione. Partono le immagini e lo sfondo bianco videoproiettato si riempie di colori che ruotano attorno ad un triangolo posizionato al centro. I suoni incalzanti che precedono e seguono le immagini colpiscono e danno emozioni. Fusione perfetta di immobilità e movimento, equilibrio dinamico, riduzione della distanza spaziotemporale tra l'immagine e l'occhio. L'immagine è dentro la mente mano a mano che evolve e sembra creare tutto ciò che prima non c'era. Creazione quindi perfettamente evocata, forse addirittura riprodotta mentre la realtà si impedisce e sembra condensare le esperienze quotidiane in quel moto circolare di colori su sfondo bianco. Arrivati alla conclusione si ha la netta percezione di qualcosa che continua a evolvere nelle immagine della mente. Perchè tutto è stato creato da quel triangolo, ma l'evoluzione ha preso il sopravvento ora. Creazione, creatura, creato.

martedì 6 aprile 2010

Arte e biologia

Musica - architecture in helsinki - debbie
Fotografia - m. paoli - tossina, angolature

Biologia ed arte al MoMA. Il più famoso museo di arte moderna degli Stati Uniti apre le porte alla scienza per una collezione che vede come oggetto di ispirazione artistica le proteine. Inevitabile che le proteine, composizioni orginali di ammino acidi - volute niente di meno che dal senso estetico della natura stessa dalle cui forme tutti dipendiamo - suscitassero prima o poi l'interesse dell'arte. D'altra parte è naturale che l'arte, senso umano, si riconosca in ciò che sta alla base della vita e che la rende possibile: nelle simmetrie dei suoi atomi e nelle forme dei suoi costituenti. La mostra, inaugurata dal noto biologo-imprenditore Craig Venter - protagonista controverso della corsa al sequenziamento del genoma umano - sarà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2010.