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mercoledì 8 settembre 2010

Israel kamakawiwo'ole..un nome improbabile

Musica - Israel Kamakawiwo'ole - Somewhere over the rainbow (ascolta mentre leggi)
Foto - google




Oggi, in collaborazione con la vicina del piano di sotto che rimarrà anonima per questioni di privacy, vi proporremo uno speciale su un cantante hawaiano che ancora non conosco, ma che ha scritto una canzone che secondo me è spettacolare...

Okay, cominciamo..accendo il registratore:

Pileo: Buonasera!
M: Kamakawiwo..ho ricontrollato!
P: M.? sto provando a fare un intervista seria..
...
P: ricominciamo..
M: ma che stai a fa'?
P: un intervista..mi pareva di essere stato chiaro..e che avessi acconsentito..
...
P: ok, saltiamo i convenevoli. Come si chiama il nostro personaggio del giorno?
M: israel"IZ" e il cognome..
P: e il cognome?! M!!! ah..lasciamo perdere che è meglio...

..intervista terminata ancor prima di aver capito di chi stiamo parlando..ecco cosa succede quando uno prova a fare qualcosa di sperimentale come improvvisare un intervista su facebook con una donna..(ndr)

M: comunque buonasera
P: vogliamo riprovarci?
M: non correre, intanto ho eliminato la Stefi..
P: io sono seduto
M: e io sdraiata, fa differenza?
P: beh, sicuramente  non stiamo correndo..
M: e sto ascoltando il suo album..Facing future del 1993
P: di chi stiamo parlando?
M: di Israel kamakawiwo'ole..tra gli pseudonomi anche Bruddah IZo Bradda IZ. è nato nel '59 a Oahu e morto nel '97 a Honolulu
P: morto di?
M: a 38 anni per problemi respiratori insorti a seguito di una grave forma di obesità: 340 kg per 188 cm.
P: carriera musicale? quando ha iniziato a suonare?
M: ha iniziato col fratello maggiore Skippy, a 11 anni..
P: Skippy? era un delfino? che cazzo di nome eh?
M: perchè quello suo invece?
P: in effetti...primi successi?
M: comunque la famiglia decise di trasferirsi a Makaha e li formò una band col fratello, dall 1976 ai primi anni 80. Suonavano in tour fin negli States e pubblicarono 10 album di successo
P: 10? il piu venduto?
M: credo Facing future del 1993..che gli valse un premio nel '94 come miglior artista dell'anno...però manca una parte..
P: in che senso?
M: nel 1982 il fratello morì e nello stesso anno lui sposò la sua amica d'infanzia Marlene (come le mele) che gli diede uan figlia di nome Wehi
P: qualche aneddoto? stiamo per esaurire lo spazio a disposizione..
M: wikipedia dice che divenne noto per le lotte a favore dei diritti degli aborigeni hawaiani e come attivitsta per l'indipendenza..
P: bene M., grazie per la collaborazione..posso chiederti il numero ora?
M: mi sembra un po prematuro..
P: ..ah..



sabato 3 luglio 2010

Prendi la pecora

Musica - gianni drudi - prendi la pecora (ascolta)



Gianni Drudi è un genio del male! non so come sia scomparso dalle nostre radio ma per mia fortuna e di tutti quelli che mi stanno attorno è stato resuscitato da youtube! famoso per il suo Fiki Fiki dei primi anni 90 ha composto in realta (pare sia testo che musica) una serie di chicche come Mafalda o Prendi la pecora che stanno drammaticamente andando perdute.

"però che mestieraccio 
è proprio una chiavata 
e quando torno a letto 
son stanca o son slabrata 
pensate l'altra sera 
davanti a un reggimento 
in poco piu di un ora 
ne avro passati cento"
da Mafalda 

La cosa veramente incredibile è che queste canzoni, andavano veramente alla radio o in televisione..provate ad ascoltarle..come cazzo si fa a cantare "ogni tanto la mia nonna racconta che la pecorella andava alla monta...prendi la pecora...la tua lana fa calor" con tre mas-cie che sculettano nel video..una cosa davvero imbarazzate...
ma in effetti è bello pensare che non sia solamente un romagnolo pervertito con la figa tatuata nel cervello ma che il genio del Drudi stia proprio nel affrontare certi argomenti come la prostituzione, l'amore e le emozioni umane sfiorando la pornografia musicale (sfiorando, sbattendoci il muso piuttosto) ...e che il limite degli italiani stia proprio nel godere ascoltandole...
certo..vero è che i video di Drudi stanno alla televisione attuale come padre Pio sta ad Eva Henger..quindi ben vengano i tempi in cui si ballava Fiki Fiki ma c'era un po' di contegno...
Per chi volesse approfondire Gianni Drudi è presente su wikipedia ma sopratutto su nonciclopedia.

giovedì 24 giugno 2010

Antony and the Jonhsons - Kiss my name

Musica - antony and the jonhsons - kiss my name (ascolta)
Fotografia - metthew alan - il bacio


Kiss my name, cosa significa? Bacia il mio nome. Sì, e poi? 
Può voler dire bacia il mio nome dopo che l'hai appena pronunciato e si è già allontanato dalle labbra oppure pronuncia il mio nome mentre lo baci. Per me è migliore la seconda. Proprio nel momento intenso che si viene a creare quando le lettere prendono forma dal muoversi deciso della lingua, il suo batter sui denti e sul palato, le corde vocali che vibrano impercettibilmente assieme a tutto il corpo succede qualcosa di magico. Il suono prende forma nella gola, nel petto, a volte arriva dal fondo dello stomaco quando magari quel nome non l'hai ancora del tutto digerito. 
I suoni superano i denti, scivolano sulle labbra e le sfiorano per perdersi tutt'intorno. 
Ecco. Mentre tutto questo avviene... e l'aria spostandosi disegna la figura che il nome ha evocato alla mente: bacia questa figura. Bacia il mio nome. Mio solo perchè tu l'hai pronunciato.

venerdì 18 giugno 2010

Se vedi il caldo del sole

Musica - charlotte gainsbourg - in the end (ascolta)
Fotografia - anonimo - charlotte gainsbourg


Gli occhi, qualche volta, sentono il calore che ci arriva dal sole più di quanto lo senta la nostra pelle. Quello che vedi ti arriva, prima e meglio, dentro e ti scalda. E per dentro intendo che la sensazione di tepore ti arriva, si ferma e ci resta.
Il sole d’inverno è qualcosa di magico, una benedizione. Ma se ti trovi a camminare in città, meglio, in una città di memoria medioevale dove le vie sono strette e le case, fianco a fianco, non sono troppo alte, ti accorgi che il sole anche nelle ore centrali non illumina mai perpendicolarmente. Arriva sempre obliquo, dal fianco destro. O sinistro, se ti giri. Così, subito dopo, ti accorgi che solo un lato della via è illuminato. E lo scegli. Lo scegli per scaldarti. Se poi nello stesso inverno stai aspettando qualcuno e non hai fretta decidi di fermarti lì e stamparti un po’ di quel sole in faccia.
Qui entra in gioco quello che vedi.
E’ difficile da spiegare. Però le cose difficili, se preannunciate come tali, si riescono a capire più facilmente. Perché coscientemente ci si mette quel più di attenzione per dimostrare a se stessi e agli altri che ci si è arrivati. è un po’ il fine di ogni dialogo. e attraverso il dialogo si arriva alla conoscenza.
Quindi :        cerco di raccontare un’immagine difficile.
Sei lì, fermo. Devi decidere dove stare per goderti quel po’ di benedizione che ti arriva dal cielo. Inevitabilmente guardi a terra. Vedi tra i ciottoli, che si ripetono uguali, una zona illuminata. Un rettangolo illuminato. Uno spazio che possa contenere la tua figura.
Trovato.
Ti ci sposti dentro. AHHH….ti godi il sole che ti scalda i muscoli del viso rattrappiti dal freddo. Hai trovato quello che cercavi.
Se ci pensi un secondo però capisci che quello che andavi cercando lo hai trovato con gli occhi. Quel rettangolo di ciottoli illuminati dove ora hai i piedi.
Ecco. Proprio ora ti accorgi che i tuoi occhi, quelli che ti accompagnano da una vita, ti stanno fregando. Capisci che anche la tua vista vuole un po’ di quel calore che non può avere direttamente, ma solo di riflesso.
Puoi anche spostarti da quel rettangolo di luce illuminato, sui ciottoli illuminati dove hai i piedi. Puoi mettere gli stessi piedi un po’ più in la. Dove la strada non è illuminata ti scaldi comunque, i raggi ti arrivano lo stesso al volto. Il tuo corpo è comunque tutto illuminato tranne magari i piedi e le gambe fino alle ginocchia. Il sole infatti è obliquo. È inverno.
Lo so. Però….
Però vuoi mettere stare su quel cazzo di rettangolo giallo che sta li a terra? Lì anche gli occhi capiscono che c’è il caldo.
E forse è più caldo.

giovedì 10 giugno 2010

Imparare a correre

Musica - bob dylan - can't help falling in love (elvis cover)
Fotografia - stefano de luigi for Le Monde magazine

Stazione. urla di freni. mano destra fissa in mezzo al manubrio. borsa a tracolla con l'occorrente per la corsa e per la doccia. cigola per il peso e gli strattoni. berretto ben calato sulla fronte. fa freddo. mano sinistra sull'elastico-senza-laccio dei pantaloni della tuta. che cercano di sfilarsi ad ogni passo per il peso di quello che c'è in tasca. guanti. guardo per terra e vedo il marciapiedi sobbalzare. bob dylan negli orecchi. Can't help falling in love. controllo le punte delle scarpe. si alzano. piede a martello. 


Wise men say only fools rush in
But I can’t help falling in love with you
Shall I stay
Would it be a sin
If I can’t help falling in love with you



sto correndo con la bici al fianco e la ruota dietro inesorabilmente  a terra. non la guardo, troppo a terra. supero i pedoni a zigzag. non posso arrivare in ritardo. non voglio, mi stanno aspettando al campo per le prove. inizio a sudare sotto il peso della tracolla. e la giacca. via i guanti.


Shall I stay
Would it be a sin
If I can’t help falling in love with you



chi incrocio mi guarda. chi divertito. chi stupito. chi spaventato perchè stava ascoltando musica come me e non mi ha sentito arrivare. continuo a correre. piano, ma a correre.  anche il berretto se ne va in tasca. semaforo rosso. prendo fiato. penso


Like a river flows surely to the sea
Darling so it goes
Some things are meant to be
Take my hand, take my whole life too
For I can’t help falling in love with you



che sfiga però. bucare a metà strada quando mancano ancora due chilometri e mezzo. no dai! non bisogna pensarla così. bisogna. verde. bisogna ripartire . pensare che può essere un’opportunità (oltre ai soldi spesi in camera d’aria nuova). proprio bella questa cover. di corsa ancora. anche le ginocchia si alzano. le auto corrono alla mai sinistra in un andirivieni di luci rosse e bianche. le uniche che si muovono. fermi i neon dei negozi. fermi i lampioni. ferme le finestre di cucine-illuminate-e-pronte-per-la-cena. ferme anche se tutto sobbalza. altro semaforo. altro rosso. penso. scatto una foto al distributore per Stefano(leggi prezzibenzina.it). verde. via. riporto all’inizio la canzone. e lì, tra poco c’è…l’arrivo. voglio riascoltarla. sono quasi arrivato. cerco gli ultimi passi di corsa. ho capito qualcosa in più  sulla corsa. anche quella goffa con guanti, borsa a tracolla, pantaloni-che-scendono, giacca pesante, semafori e pedoni-birilli da schivare. sorrido. e mentre sorrido e corro gli ultimi passi, incrocio gli occhi e i capelli lunghi di una ragazza in piedi sul tram che quel sorriso me lo rimanda.


Like a river flows surely to the sea
Darling so it goes
Some things are meant to be
Take my hand, take my whole life too
For I can’t help falling in love with you

sabato 17 aprile 2010

Donna seduta

Testo - iolanna
Musica - marlene kuntz - musa
Immagine - egon schiele - donna seduta





















Le persone possono comunicare con un sacco di mezzi, e quando si comunica qualcosa con l'arte, che sia musica o pittura, è qualcosa che il corpo non percepisce quanto invece fa l'anima.
Così quando ascolto o vedo qualcosa che un mio amico mi consiglia mi sento legata a lui in una maniera di difficile comprensione per gli altri..
E questo è stato un modo per essere vicino alle vostre anime,quando gli occhi e le orecchie non sono più le mie, non sono più le vostre ma diventano un tutt'uno perdendosi nell'incanto di una nota e nella sensualità tracciata sui fogli.

http://www.youtube.com/watch?v=A7ReL73IFEM
Questa è la canzone,dei marlene,ma non shiele,lei,me..si intitola Musa,è una delle mie preferite,è un inno all'amore,alla bellezza e alle emozioni, e questo è il testo..

E' una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.

E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,

perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua
fine arriverà.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora

mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.

e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.

tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua
fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè
dura ne godremo
insieme.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme


voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.

vi voglio bene,
Iolanna


mercoledì 14 aprile 2010

Making the video

Musica - nikki - pronto ciao

Posto che oramai non si scarica neanche più la musica ma la si ascolta direttamente da YouTube, ieri non trovavo una vecchia canzone di Nikki e non ho potuto farla ascoltare ad una mia amica. Motivo per cui ho deciso di fare un video molto essenziale per poterla caricare su YouTube. Semplicemente per chi volesse fare una cosa simile in 5 minuti, senza pretese: (1) aprire power point buttare due immagini nella singola slide che sarà lo sfondo del video, (2) aggiungere il file audio (Inserisci/Audio) e impostare fra le sue proprietà l'esecuzione automatica, (3) provare ad eseguire la presentazione (F5) per accertarsi che l'audio parta, (4) salvare il file come ppt e scaricare E.M. free ppt to avi (e installarlo), (5) caricare il ppt da convertire, scegliere (ti guida il programma) di convertirlo in avi...con l'avi è venuto un bel video muto....provo con un output in mpg....

...no, non basta. si può piuttosto dire al programma di accompagnare il file video (che sarà il ppt) con un file audio (selezionare il file)[e a questo punto dimenticatevi del punto (2)] e se avete come me una sola slide, dirgli che non passino solo 6 secondi fra una slide e la successiva (altrimenti avrete un video con i primi 12 secondi) ma, ad esempio, 300 secondi...a questo punto eseguite ed un output avi andrà benissimo...beh, ci vuole qualche minuto perche faccia tutto bene..ma si fa...

...no no..è un casino..dimenticatevi tutto quanto detto e usate windows movie maker: importate un immagine che fa da sfondo..importate un file audio..trascinate entrambi gli oggetti sulla sezione bassa della finestra di WMM e salvate il video...5 minuti e fate tutto....

video available anche su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=VYKfOpxZQ-k


mercoledì 17 marzo 2010

Vivo in un'ipotesi esistenziale

Musica - fabrizio moro - non è una canzone

http://www.youtube.com/watch?v=Ewl6i2g0QO8



E invece è una canzone. Magari non indimenticabile, magari non la sua miglior canzone, magari non fuori-di-testa come quella di Simone Cristicchi, magari. Certo è molto meglio del trio Pupo, Emanuele(spazio)Filiberto(spazio)di(spazio)Savoia, Tenore Sconosciuto (per cui vorrei aprire una sottoscrizione per pagargli un'analista (femmina visto l'articolo) che lo aiuti a riscoprire se stesso dopo che tutti lo hanno esistentivamente definito il signor-nessuno-terzo-del-trio ). Musicalmente non mi piace molto, ma posso dire che il testo è in linea con la corrente che mi sono accorto essere in voga in questi mesi: sulla, della, nella, in, la, per, siamo-in, ...CRISI. Letteratura, musica, cinema, immagino anche la pittura e la scultura (ma sono così ignorante da non conoscerle) la rappresentano. Siatene certi, i vostri figli oltre al romanticismo, al verismo al postmoderno dopo il moderno, il decadentismo, il verismo sulle loro antologie troveranno il crisismo.

Il testo parla, dicevo, della situazione in cui ci si trova in questo periodo. La donna o l'uomo medio insomma si sentono così:

Faccio fatica a fare quello che voglio
Faccio fatica ad esprimermi al meglio
Sono trent'anni che mi sento dire
Che prima o poi qualcosa dovrà cambiare

Ho fatto ogni lavoro per rispettare
Un equilibrio etico politico sociale
Economico poetico giusto e culturale
Per dire la mia per farmi rispettare

Lo spirito del tempo è stato azzeccato in pieno. Il cantante lo dice con efficacia e con la rabbia che sembra rievocare i vari Masini, Carboni & co. degli anni '80 e '90. Gli incazzati italiani insomma. Incazzati siamo oggi, anche perchè stiamo per rivivere una nuova mani pulite. Diciotto anni dopo come se niente fose cambiato. Questo dicono i giornali. Ok non tutti i giornali...

C'è comunque uno sforzo per "farsi rispettare" , e un po' di fiato per raccontarlo. Il ritornello mi sembra banale e sbrigativo, ma quanto a ritornelli di questi tempi non si sente tanto di meglio. In ogni caso assolve la sua funzione: è orecchiabile e si manda a memoria facilmente. Poi si passa in rassegna il contrasto realtà-Ideale, con lo slancio verso il secondo subito smorzato, atterrato, tarpato dalla prima. La realtà. Il quotidiano che ci presenta le ingiustizie, le distorsioni, le furberie che caratterizzano questa stagione.

Ma niente hanno cercato di manipolarmi i sogni
Le speranze le mie idee il fisico e la mente
Dopotutto sono un uomo e come l'animale segue l'animale più grande
Io dovrei seguire chi ha il potere di decidere per me
E poi mi lascia in mutande

La strofa migliore, che trovo veramente divertente, ha un umorismo che stona, ma con una bella dissonanza, con le altre. Condannati all'evasione fiscale. La più bella e lucida immagine che può descrivere la nostra penisola. Si ride insomma. Si ride, anche. Poi il ritornello riprende e la canzone scivola verso la fine passando per un "lontano da te" che riporta la protesta del cantante sul personale, lasciando piuttosto perplessi. Forse è monologo interiore e allora ci va bene! Ci va bene perchè quando pensiamo a tutto ciò che ci sta attorno e passiamo in rassegna tutte le urla che vogliamo scagliare prima o poi, dopo tutto il viaggiare si torna vicino a noi. Dove di solito c'è qualcuno che ti vuole bene, che ti vuole, che non ti vuole più, o che nemmeno ti vede, o...insomma i piedi tornano a terra e quello che ci è vicino ha la nostra attenzione. sempre.

Apprezzabile, prima dell'ultimo ritornello, la pausa (-in-musica) rotta soltanto dallo sbattere le bacchette della batterista. Brava! Mi piace.

Faccio fatica a trovare un pretesto
Faccio fatica ad essere onesto
Vivo in un'ipotesi esistenziale
Sono condannato all'evasione fiscale

Per tutta la vita

Musica - noemi - per tutta la vita

http://www.youtube.com/watch?v=qBBodPL4Zw8


Per tutta la vita? non direi. al massimo un paio di stagioni. La voce è molto bella, si capisce, ma non outstanding. Il testo è piacevole, e ben interpretato, anche se ritorna il tema classico dell'innamorata con il cuore spezzato che rivede gli occhi di lui nella gente che incontra. Sarebbe poi da considerare che testo e musica non sono nemmeno farina del suo sacco (ma di quello di Diego Calvetti e Marco Cappelli), cosa che si poteva pretendere da una laureata al D.A.M.S. con 110. In conclusione la canzone è piacevole e noemi la interpreta bene e con una splendida voce, ma non è niente di eccezionale..diciamo che può andare bene per un sanremo moderno, ma poco più.

Per tutta la vita
andare avanti
cercare i tuoi occhi
negli occhi degli altri
far finta di niente
far finta che oggi
sia un giorno normale
un anno che passa
un anno in salita
che senso di vuoto
che brutta ferita
delusa da te, da me, da quello che non ti ho dato.

PS: il video non è sta figata, me ne rendo conto, ma ogni scarrafone è bell' a mamma soja. e poi siamo già sopra le 48 mila visite...