Musica - rino gaetano - ad esempio a me piace il sud (ascolta mentre guardi)
Fotografia - gp
Le penne lisce non si possono mangiare. Nel senso che non sono proprio commestibili. Magari però capita che te le ritrovi in dispensa, magari mezzo chilo, e non puoi continuare a spostarle da una parte o l'altra della dispensa. Quindi chiudi gli occhi e la butti nella pentola con l'acqua che bolle; torbida perchè anche a lei si schifa all'idea. L'unica domanda è: ma chi cazzo è che compra sta roba? se sei in cinque maschi in casa...la vedo dura trovare il colpevole.
Dopo aver fatto questo guardi in frigo e trovi un radicchio che ti ha portato un tuo amico l'ultima volta che si è fermato a cena. Apri il cassetto della frutta e vedi due pesche. Noci. O nocipesche. Insomma quelle senza pelo. Pensi che sono i primi di settembre e sembra figo unire l'autunno con la primavera. Il radicchio con le pesche.
Pure Saveria ha detto che non è male...certo non è male non è una gran cosa ma sappiamo che la ragazza è esigente...
Penne al radicchio e pesca
Per due persone
Scalogno - 2
Radicchio di Chioggia - 1
Pescanoce - 2
Yogurt bianco - 1
Sale
Pepe
Olio
Preparazione
Scaldate l'olio e mettete lo scalogno tritato a rosolare. Quando si è dorato aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e lasciate sul fuoco fino a quando non sarà evaporata tutta così da togliere la robustezza dello scalogno stesso. Robustezza? Chissà come mi è venuta in mente...Aggiungete il radicchio sminuzzato e coprite la pentola per farlo stufare. Quando il radicchio sarà appassito completamente aggiungete la pescanoce tagliata a dadini e lasciate a fuoco lento per una decina di minuti, comunque fino a quando la pesca abbia perso la sua consistenza. Aggiungete lo yogurt e mescolate bene mantenendo sempre il fuoco basso. Pepate e salate.
Fate saltare il tutto con la pasta cotta in abbondante acqua salata (non so ma dicono sempre così...dà un tono professionale).
prosit
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lunedì 4 ottobre 2010
penne lisce radicchio e pesca
lunedì 17 maggio 2010
Risotto alle Ortiche
Risotto alle ortiche -ricetta della mia nonna con variazioni sul tema-
Per 4 persone
ortiche - in peso non so, ma leggete la preparazioneolio - 2 cucchiaiscalogno - 2vino bianco secco Pinot Grigio Trentino- 1 bicchiere per il riso - 1 bicchiere a persona mentre si cucina...aperitivoriso carnaroli - 200g (se ci sono solo uomini aggiungere di 50g)burro - 30gformaggio grana trentino - 50g
Preparazione
Per le ortiche: si devono raccogliere solo le punte e le prime foglioline dall'alto, delle ortiche più fresche. Consiglio di indossare i guanti per ovvi motivi. Io ne raccolgo la quantità che più o meno sta in mezzo sacchetto della spesa. Consiglio però di usare sacchetti di carta o di tessuto perchè se dovesse esserci il sole, le ortiche appassirebbero dentro quelli di nylon. Il mio amico-compagno d'appartamento dice che sono malato a pensare a queste cose...tant'è.
Per il risotto: Mettete a bollire l'acqua per il brodo con la carota, la cipolla, il pomodoro, la gamba di sedano e mezzo dado vegetale. Fate soffriggere lo scalogno con l'olio fino a quando questo sarà appassito e leggermente dorato. Volendo si può usare anche il burro (50g), ma il tutto risulterà più saporito e pesante. Abbassate il calore del soffritto al minimo. Prendete le ortiche e fatele sbollentare per 4-5 minuti nel brodo di verdura. Si possono sbollentare anche in acqua calda preparata a parte, ma per me si spreca gran parte del gusto delle ortiche. Una volta sbollentate ritiratele dal brodo e dopo averle sgocciolate grossolanamente riducetele con un coltello. Formeranno una poltiglia di buona consistenza. Versate le ortiche nel soffritto. Aggiungete a filo un mestolo di brodo e fate cuocere per una decina di minuti. Quando il brodo sarà evaporato aggiungete il riso. Lasciatelo scaldare per un minuto o due mescolando perchè non si attacchi. Aggiungete il vino bianco secco. Quando il vino sarà evaporato del tutto sempre mescolando, aggiungete a filo un paio di mestoli di brodo alla volta, continuando a mescolare. Aggiungete il brodo mano a mano che questo si consuma fino a quando il riso sarà cotto. Fate attenzione al tempo di cottura indicato sulla confezione.
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